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giovedì 11 giugno 2009

ubi sunt...



brusco risveglio

d'accordo che sono uno che non ama i risvegli, per principio, se c'è un buon sonno alla base

e in questo paese si dorme davvero bene

se non fosse che il risveglio disturba...


(arriva Gheddafi, lodi sperticate, pacche sulle spalle all'Italia che ha "cambiato rotta" nei comportamenti con la nobile Libia, pure Napolitano se ne rallegra. intanto grazie al voto di fiducia passa la normativa sulla giustizia, che comprende le due più preziose perle del degrado: reato di immigrazione e limitazione alle intercettazioni come strumento di indagine. e tutti allegri bisogna stare, che il nostro piangere fa male al re...) (l'indignazione arriva persino nelle radio commerciali, ho faticato a crederci, ma la protesta passa anche per Radio Capital, se non è ironia questa...)(e intanto, per firmare una protesta, vai qui)

martedì 27 gennaio 2009

Italia mia, benché


'l parlar sia indarno...

cantava il Petrarca poco meno di settecento anni fa, lamentando le piaghe di quella bella visione femminile che era il nostro paese.

e ancora non aveva visto niente, nemmeno la televisione

oggi accanto alla bella donna si vorrebbe vedere un militare, una nuova carineria assoluta

come se lo stupro fosse frutto dell'attrazione fisica, e non un brutale gesto di violenza che di sensuale non ha nulla
e come se lo stupratore fosse sempre e solo il deviato, il diverso, il minorato, l'immigrato

è un paese dall'aria stupida e difficile, triste (o cielo, sto citando Prodi...), che mostra l'ottusità minacciosa della disperazione e dell'arroganza, che si riflette magnificamente nel faccione truccato di silvio

bisogna aprire gli occhi per non cibarsi involontariamente di strumenti inadatti a capire la realtà e noi stessi, per non perdere di vista i nostri simili, cioè tutti gli uomini e le donne

per esempio, nessuna traccia nei telegiornali della diatriba "religiosa" a proposito dell'annullamento della scomunica verso i vescovi ultraconservatori (quando non "negazionisti") della Fraternità San Pio X, della quale tutti ignoravano l'esistenza fino a una settimana fa

poi ci si mette pure una parte ben stupida della sinistra a darmi fastidio
quelli che quando parlano di "lavoratori" sottointendono "lavoratori dipendenti"
quelli che si attaccano ancora alla lotta di classe
non sopporto di venire bollato come evasore o sfruttatore da tali caproni, solo perché, oltre a lavorare in proprio, ho cinque dipendenti assunti

la vita è altrove
per fortuna

giovedì 9 ottobre 2008

stratagemmi


al mattino presto, per evitare (in parte) il traffico, attraverso le stradine "di campagna" del Parco del Ticino, a due passi dal caos.
già da qualche settimana c'è una lieve foschia, come cotone posato sui campi, e gli aironi, eleganti e filiformi, hanno un che di spettrale e familiare sotto il cielo arrossato.
poi, da qualche giorno, cumuli di letame fumante riposano come un grande corpo sudato e scuro, sfinito e steso a terra.
intanto va il radiogiornale di Radio Popolare. come controcanto ai fantasmagorici e omertosi TG.
eppure anche qui notizie indigeribili, plasmate ad uso e consumo. dopo Abba, siamo tutti Abba, cominciano "fare notizia" episodi di pestaggio a sfondo razzista. non mi piace questo clima, non mi piace pensare che si stia scherzando col fuoco a voler imitare "i film americani". non mi piace pensare, ancora, che ci siano delle complicità che fanno comodo a tutti, bianchi e neri, fascisti e comunisti che non si svegliano da un passato nato morto ma che tengono in vita con vero accanimento terapeutico. una melma densa nella quale stanno affondando lente le borse e le banche, nel vuoto pneumatico dell'assenza di una qualsiasi strategia, una gara di prefiche e di paparini premurosi a piangere e rassicurare sul latte versato e irrancidito di un sistema tanto odiato fino a ieri, ma che oggi si vuole "salvare" chissà come, bruciando inutilmente enormi risorse invece di cogliere l'occasione per attuare "una svolta".
mi chiedo che razza di tempo sia questo.
domanda inutile, non lo amo questo tempo, non lo amo.

canto a squarciagola con Bennato, che forse mi passa...

quanti libri di storia-a-a-a
tutta la civiltà-à-à-à-à
c'è un elenco di buoni-i-i-i
i cattivi di là-à-à-à-à
sono tutti schedati,
eh! ma che bella città!

sul giornale c'è scritto-o-o-o
puoi fidarti di me-e-e-e-e
il peggiore di tutti-i-i-i
si è scoperto chi è-è-è-è-è
ha le ore contate,
eh! ma che bella città!

venerdì 3 ottobre 2008

detti e frecce

pare che al Maestro Unico, novello Orlando del Rigore e della Disciplina scolastica, verrà assegnata un tutina d'ordinanza con tanto di mantello, M sul petto e manganello alla cintura. ovvamente solo dopo che sarà stato forzosamente reclutato per piombare nell'universo femminile dell'istruzione elementare.
le maestre, uniche ed insostituibili, ringraziano.

tutto questo lo trovate scritto molto meglio e più dettagliatamente sul penultimo numero di Diario.

aggiungo solo il mio fastidio endemico verso la propaganda e l'idiozia, che quasi sempre si risolvono in danno o dramma.

amen.

mercoledì 4 giugno 2008

atmosfera/2

una delle notizie del giorno era questa, presente su molti altri quotidiani, sulla divergenza aperta tra Berlusconi e Lega a proposito del "reato" di immigrazione clandestina.

sul TG5 delle ore 13 silenzio assoluto. per dire, casomai (o cazzomai, come diceva Montesano travestido da signorina che, per fare la fine, pronunciava la s come z) ce ne fosse bisogno, che bellezza di informazione.

e, giusto per ricordare che la nostra non-politica arriva anche all'estero, ecco un articolo doloroso in un sito interessantissimo

lunedì 19 maggio 2008

menù alternativo

invece di stare col naso a bagno nei liquami dell'inutile cronaca politica (polemiche Italia/Spagna, AN affossa o no il "reato di immigrazione clandestina"?, ecc.ecc.), ecco due proposte utili all'amarezza e al disincanto, incentrate su realtà allegramente e preferibilmente ignorate nelle loro reali dimensioni:

- questa pagina di notizie su un documentario dal titolo "Biùtiful cauntri", sui rifiuti e le condizioni nella zona del napoletano (e Acerra in particolare) che ho potuto vedere venerdì scorso. causa maltempo avrei dovuto suonare, ma il concerto è saltato. così mi sono trovato nella sala interrata del centro sociale dove stavano proiettandolo. buona visione, preparate il Maalox perché l'acidità di stomaco si presenta quasi subito. i lumbard avranno di che stupirsi ascoltando dei contadini campani che sanno parlare correttamente in italiano, tra le altre cose, ma non voglio rovinare le sorprese;

- invece quest altro documentario "Oil Crash" è di origine svizzera e riguarda più in generale le risorse energetiche. esiste anche un sito dallo stesso nome. il Maalox torna buono anche qui.

Gli spunti, critici nel bene e nel male, sono molti. Buona lettura e buona visione.

giovedì 15 maggio 2008

villan rifatto

come rapito, annuso le pagine di una vecchia copia de "La chiave", il romanzo di Junichiro Tanizaki del quale bramo la lettura, da amante discontinuo della letteratura giapponese contemporanea
è un vecchio Oscar, di quelli con le copertine disegnate da Ferenc Pinter, acquerelli slavati e un po' naif, acquistato di seconda mano durante le mie scorribande nei negozi della catena "Libraccio"
le pagine odorano di stantìo, la carta un po' rigida e liscia.
mi ricorda il volume delle poesie di Cesare Pavese (autore di cui quest anno ricorre il centenario della nascita), che leggevo nell'anno del diploma quando, ubriaco, di notte mi sedevo davanti alla stazione deserta a leggere, mentre le pagine spesse e ingiallite come scaglie di legno si staccavano dalla costa del volume. leggevo e riempivo di miei versi i fogli vuoti dietro le copertine.


il cielo sta come con gli occhi socchiusi, nel grigio azzurrato e denso delle estati milanesi
io invece, ad occhi sgranati ed increduli osservo frammenti di questo paese.
dove con troppa leggerezza e muta (non troppo) condivisione cadono i sassi e le fiamme sui "nomadi/zingari/rom", dove la sicurezza sconfina nel crimine e la comune percezione è pericolosamente alterata verso un'autarchia suicida, impossibile persino - e innanzitutto, se gretti bisogna essere - economicamente. meno tasse e più sicurezza - viste con gli occhi della/delle destra/destre - è un falso slogan, se non ai danni della cultura civile e sociale di questo paese assordato, l'Italia.

non è il ponte sullo Stretto che manca, ma quello tra cultura e realtà, tra conoscenza e civiltà.

martedì 13 maggio 2008

giro di boa o di boia


estate lenta e veloce, a risorgere ogni mattina e a tramontare a metà pomeriggio, dietro qualche nuvola o semplice lattigine tendente al celeste
un trionfo di fioritura di pioppi cotonati, una maledizione per il mio naso e i miei occhi, una benedizione per il mio cuore

le previsioni danno brutto per il finesettimana, e venerdì dovrei suonare all'aperto, che dite, per una volta sarò graziato?

è iniziato il periodo delle dichiarazioni dei redditi, per tenermi su ho messo come sfondo del desktop queste splendide gerbere che appaiono qui sopra.

dovrei aggiungere qualcosa di serio, del tipo "che ragionamento imbecille è affermare, come fosse qualcosa di positivo, che un governo composto da semi-incompetenti, di basso profilo come viene detto, costituisce una responsabilità senza scampo per il premier?". in un paese normale un governo dovrebbe essere formato da persone capaci di organizzazione e dotate di conoscenze nel reparto loro assegnato. mi vergogno quasi a scriverlo, sbaglierò, è troppo banale. e sarebbe responsabilità negativa del premier (Primo Ministro fa proprio schifo, eh?), incapacità, scegliere persone inadeguate ai loro compiti. infine, ma so bene di esagerare, non sarebbe male nemmeno se venissero resi pubblici e dettagliati curriculum e motivi delle scelte.
oppure potrei dire che la democrazia si esporta a macchia di leopardo, o a cazzo di cane, se preferite, dato che in Birmania ci sarebbe una ottima occasione per fare pure bella figura spolverando le armi, trovando forse l'unico lato positivo in uno pseudo-principio allucinante. salvando alcune centinaia di migliaia di disgraziati che il regime militare potrebbe allegramente sacrificare in nome dell'autonomia politica, ora inviolabile, mica come in Iraq o in Africa. per dire.
tanto che oggi dal telegiornale (almeno dal TG5) sono spariti i reportages dalla zona, in favore del nuovo terremoto in Cina, provvidenziale, evidentemente.
su Travaglio vi rimando a Virginie, un gran bel rimando, direi.
ma io non capisco le finezze della politica e dell'informazione, riesco solo a sentire un nauseante fetore di morte. "insopportabile puzza di merda", in effetti, sarebbe stato meno poetico.

meno male che i fiori, almeno quelli, profumano di vita e di gioia, lievi e colorati come un sogno in una notte fresca. respiro e mi sento pieno di vita, di forza, di calore, di musica. e profumano le mie nipotine adorate chemi tornano in mente, domenica giocavamo in giardino, le sento ancora ridere, e la maglietta che mi hanno strappato è di là, l'inquietudine che mi accompagna sempre si placa. pace.

mercoledì 23 aprile 2008

question time

perché pensare di destinare 300 milioni di euro ad investimenti nel sociale, per esempio, quando ci si può inventare un prestito-ponte per la compagnia di bandiera così ben gestita da perdere 1 milione di euro al giorno e non si sa nemmeno come fare per venderla?
da restituirsi entro il 31/12/2008.
ma ceeeerto, è un prestito, mica un aiuto di stato
ci sono dubbi?

martedì 15 aprile 2008

altro giro, altro regalo

un articolo non dovrebbe essere troppo impegnativo da leggere (grazie ancora a virginie per la segnalazione)

nemmeno se è in francese

nemmeno se è di un giornale svizzero

perché già nel programma, se vogliamo usare un eufemismo, del PDL mancava qualsiasi riferimento alla politica estera (visto il ridicolo di cui si coprì il silvio nel quinquennio purgante), oltre che alle donne, che ci si prenda in mano almeno un vocabolario francese-italiano e si metta il naso fuori dai patrii confini a prendere le giuste misure, più dolorose, ma ormai...

nello sport di dichiararsi panda, cioè in via di estinzione, mi ci metto pure io, esemplare di commercialista di sinistra

...e non disse nemmeno una parola

riporto il mio commento, con microvariazioni, all'amaro post di virginie , ora post-elettorale


cose tristi...
sentire dire di "sorpresa" leghista. vuol dire che nessuno ha mai cagato i 20enni del lombardoveneto.
sentire dire a Bertinotti e Maroni che "agli operai ci pensa la Lega". operai che una volta forse discutevano anche di economia a ragion veduta, o forse no ma ci provavano, magari leggendo qualcosina di più impegnativo della gazzetta dello sport, e oggi invece si trovano uniti ad inveire contro gli "stranieri".
sentire dare la colpa all'astensionismo, o al PD, o alle congiunzioni astrali sfavorevoli. ecc.ecc. bah. ulteriore inutile sfoggio di ignoranza.
ascoltate i microfoni aperti su radioradicale e affonderete meglio nella melma dell'opacità mentale italiana, dell'insufficienza culturale e dell'incapacità politica
solo per stomaci forti.
forse mi prendo una piccola pausa.

venerdì 11 aprile 2008

il volo del tacchino

riporto il mio commento, con qualche piccola variante, all'acuto post di 'ze', linkato nel testo
ringrazio pubblicamente lui e virginie per il prezioso confronto e dibattito di questi giorni sui loro blog, che invito tutti a visitare (virginie compare qui a lato tra i "preferiti")

probabilmente io pecco di ingenuità politica, o ingenuità tout court.
ma non riesco, dite pure che non voglio, privilegiare il timore di larghe intese rispetto alla speranza di una collaborazione tra sinistre, magari al governo.
i programmi sono pur qualcosa su cui basarsi, e le 6 striminzite pagine del PDL vorrei poter dire che si commentano da sole: soldi e immigrazione, poco o niente altro. si sa, il popolo di destra non ama leggere, inutile perdita di tempo. e il tempo è denaro.
ritengo che i punti di contatto a sinistra siano superiori, per quanto su Afghanistan e Iran non ci siamo proprio, e su qualche altra cosetta circa le questioni che coinvolgono la sessualità. compaiono testamento biologico e diritti delle coppie di fatto, ma sarà ben dura "quagliare" su questi temi. e se sarà, non sarà con le destre. ecco perché ci spero.
infine, che si fa? deve passare questa generazione di politici, e passare alla meno peggio, altrimenti, con la speranza che una sinistra cazzuta e forte abbastanza ribalti questa realtà che sa di merda, come giustamente dici, stiamo a fustigarci e ad auspicare l'ideale non raggiunto.
la sinistra vincente sarebbe stata quella che comprende il meglio del PD e il meglio della SA.
ma non esiste, e solo a pensarci mi incazzo ancora. e Veltroni, qualsiasi "cosa" sia, NON è Berlusconi.

detto questo, andate a votare, documentatevi, siate onesti.
ci risentiamo nel post-elettorale.

martedì 1 aprile 2008

constatazione (dis)amichevole

"Ho tutti i difetti degli altri, ma quello che fanno mi pare inconcepibile" (E.M.Cioran, "L'inconveniente di essere nati")

vorrei tanto poter dire che cose come queste si commentano da sole
ma ho la terribile certezza che non sia affatto così
spero di non incontrare mai uno spettatore in estasiata ammirazione di queste bestialità
non potrei reprimere un moto di disgusto
nella Milano (e non solo) gonfia di orgoglio per la nomina all'EXPO, migliaia di piccoli indiani d'America targati lega nord, spodestati e decimati da cow-boys più o meno bianchi bianchi, più o meno armati fino ai denti e generosi dispensatori di alcool e batteri sconosciuti, fissano muti (bontà loro) migliaia di italiani stillanti ignoranza e brutalità, che credono di specchiarsi in loro, e altre migliaia di italiani che come me, più semplicemente, si incazzano per una delle metafore/similitudini più spericolate, assurde, ridicole, cazzone, crasse, idiote, ghignanti, furbe, mediocri, cieche, stolide, cui sia capitato di assistere negli ultimi tempi. attendiamo le versioni con un Maya, un Azteco, un Inca, un Curdo, un Armeno, un Tibetano ecc.ecc.
vorrei tanto che l'eco queste cose seppellisse di ridicolo i loro creatori ed epuri finalmente la politica italiana e il paese tutto da tante teste vuote. oppure piene di innominabili cosette. a scelta.
a margine annoto che intanto il termine per la presentazione del monologo di cui al post precedente è stato prorogato di due settimane, chissà mai possa farcela....
e, infine, questo è il mio 101esimo post. auguri!

giovedì 20 marzo 2008

piccole cose che non capisco (meglio così)

forse fanno apposta
forse sanno che l'insicurezza e la paura (e la speculare virulenza dell'istinto di appartenenza) derivano dal fatto che la "ggente" comune non conosce i propri diritti né tantomeno i doveri
perché, per esempio, se si fosse sicuri che a mandare a cagare un maleducato o a denunciare un ladro non si rischia la galera, non si cercherebbe l'appoggio di chi risolve (o millanta di voler risolvere, come quello diventato mezzo paralitico a causa del viagra) i conflitti con la spada o i decreti di espulsione. forse. per dire.
perché non si può essere così spaventosamente e pericolosamente stupidi come la santanché, che ha immediatamente starnazzato "vergogna! vergogna!" mentre il ministro ferrero stava dicendo di essere andato ad insegnare l'italiano agli stranieri, anche nelle moschee
lasciamo stare che si sia fatta fotografare con due africani per la pubblicità del suo locale in versilia, e che prima sia lei che ferrero avessero fatto un desolante teatrino sull'orgoglio di essere di destra (fascisti) o sinistra (comunisti)
perché non si può essere contro una legge che improvvisamente è colpevole se certe cose accadono
come se le leggi fossero fatte per incentivare i reati, non per nominarli e renderli inoffensivi
come se abortire in sé fosse una colpa, e in particolare una colpa della legge
le uniche cose che certe leggi fanno sparire sono i reati di silvio e di altri amichetti
le altre, la maggior parte, esistono per regolamentare, migliorare e magari alleviare situazioni
dove ci si illude di poter andare con una mentalità così idiota?

lunedì 17 marzo 2008

comédie humaine

non nascondo una punta di soddisfazione nel leggere che la Guardia di Finanza ha imputato ai signori Dolce e Gabbana 259 milioni di euro di redditi evasi al fisco grazie ad un "geniale" meccanismo fatto di società esterovestite che dirottavano i ricavi verso il Lussemburgo, ottenendo il 30% di risparmio di imposte...li hanno pizzicati anche perché i referenti italiani non avevano cancellate le e-mail scambiate con la sede estera.
sono stati più volte ospiti della Bignardi, a fare discorsi di etica, politica e religione. li trovavo sgradevoli e boriosi anche senza questa figura di merda, che in realtà si chiama "reato".
come loro tanti altri, anche cittadini comuni che nel loro piccolo si credono in diritto di intervenire e pontificare per luoghi comuni forti di una immagine di successo e del senso di impunità. o magari solo perché navigano sul sito di beppe grillo o hanno letto il libro "la casta" e si sentono investiti di toga nera o rossa.
recentemente uno così è persino stato al governo per 5 anni, e ancora ci prova.
"politica" non sono solo i comizi, fortunatamente. la politica passa anche di qui.

martedì 5 febbraio 2008

ridi, pagliaccio




d'accordo, quando mi ci metto sono insopportabile, triste, introverso, pessimista, nichilista, autoritario, scorbutico, incoerente. e questi sono i lati positivi.
dev'essere per questo che non riesco a vedere lati positivi nella situazione attuale italiana.
la mia personale, beh, lasciamo stare che è meglio

riderci sopra magari, in qualche istante particolarmente fortunato di coincidenze favorevoli, ci riesco pure. per il momento mi sento mortalmente offeso e irritato. grazie a:
quelli che al voto tra due mesi, raschiando il fondo di una popolarità costruita sulle rovine, con una legge che loro per primi hanno definita una porcata (certo, è stato un personaggio di alto profilo culturale e grande spessore umano e politico come Calderoli...ma, appunto, l'ha fatta lui a sua immagine e somiglianza, come ogni buon creatore che si rispetti), che ricattano sulla base delle loro stesse incapacità. un piccolo/grande capolavoro, lasciatemelo dire.
quelli che le leggi possono e devono farle, e vanno a lamentarsi in televisione che le leggi fanno schifo, rovinando la digestione agli spettatori. tranne quando procurano assoluzioni previste con lungimiranza di grande statista. o di grande delinquente.
quelli che la legge elettorale come unico collante, di scarsissima qualità, tra materiali scadenti quali centro-sinistra e centro-destra, sostantivi bicefali molli e indecisi, amabile filastrocca dell'idiozia, e la paralisi davanti a una tale mole di esigenze che sebbene sia una fortuna che nessuno si possa permettere di esportare in Italia la democrazia, beh, un po' mi dispiace anche
meglio la medicina omeopatica, ma c'è un limite anche a questa; meglio le guarigioni dall'interno, ma c'è un limite anche a queste
quelli che gli accordi e le riforme le facciamo dopo. ieri era diverso. domani sarà così. domani sarà diverso.
quelli che il nucleare è un'energia pulita, e il referendum è stato criminale. tanto in francia sono pieni di centrali, un incidente non ci salverebbe. meglio morire con le nostre, di centrali. questo è parlare da vero centrista italiano, mica pizza e fichi. le scorie le ospita Casini nel suo box.
quelli che la rianimazione dei feti anche contro il volere della madre. la notizia è stata scritta/letta così. non bastano trattati di medicina e filosofia a porsi le domande correttamente, come si può pensare e dire e pubblicare della fraseologia simile che dà l'illusione di capire tutto subito? uomini sterili che decidono sulla fertilità femminile, senza famiglia che pontificano (è il caso di dirlo) sui drammi familiari (ma anche su egoismi e cattiverie sbalorditivi). si può dire così? non basta, ma è anche così.
insomma, quelli che la vita inizia lì e finisce là, come un campo di calcio.
quelli che la satira è un'altra cosa, la satira non fa ridere, la satira ha delle regole (che ognuno può inventare di volta in volta, a piacere) e vogliono farmi credere che hanno letto davvero Aristofane e Molière, quando affiancarli nella stessa frase è già ammettere di non averlo fatto o di non aver capito nulla.

gli italiani, tanto di cappello, nel loro (mio, nostro) irrancidito humus quotidiano ancora si alzano, si lavano (molti), aspettano spesso vanamente qualche mezzo di trasporto puntuale, treno o metro o autobus (moltissimi), leggono il giornale mentre fanno le code in auto, continuano a lavorare, a rubare, a regalare, a frodare, a non pagare le rate, a denunciare soprusi, a subirne in silenzio, e troppo poco si sottolinea tutto questo. si grida invece allo sfascio o alla beatitudine prossima ventura.
e una delle poche varietà è beppe grillo. che certo stimo per il suo ostinato voler parlare ed intervenire (secondo solo al papa povero e bistrattato, che può parlare solo da S.Pietro la domenica, ecco). ma a scorrere i commenti sul suo sito si sente uguale odore di messianismo. non è solo colpa sua, però è così. e non mi piace affatto. la mancanza di scelta affosserà tutti. avrei preferito venire seppellito da una risata, ma tant'è.

ragion per cui, se piange antonio albanese, cosa dovrei fare io, che faccio molto meno ridere?

mercoledì 9 gennaio 2008

aurea brevitas (e non ho nemmeno studiato il latino)

oggi mi sento poetico (tanto per cambiare, potrebbe pensare qualche adulatore/trice...)
e per citare un blog di cui non ricordo il nome, sono al lavoro e tramortito dalla voglia di non fare un cazzo.
lasciatemi solo vuotare la sacca del veleno. a sprazzi mi sovviene che la solidarietà non si compra, stranamente nemmeno coi rifiuti, come dimostrano i geniali piani di ripulitura per la difficile napoli. da due settimane (meglio tardi che mai, ma solo grazie ai napoletani avvelenati) i media vomitano i loro preziosi e partecipi reportages sull'emergenza. già che ci siete fatevi due risate con il meraviglioso comunicato stampa del governo. bisogna dare risposte alla UE? e ai cittadini no? il supercommissario avrà finalmente diritto a tutina e mantello? ho già detto che in italia non esistono politiche energetiche, sociali e ambientali degne di questo nome? e che l'antipolitica (BU!! vi siete spaventati? ma no, è solo una brutta parola) è la migliore invenzione dei politici italiani degli ultimi vent'anni? San Romano, provaci tu.
buona giornata...

lunedì 10 dicembre 2007

Italia, oggi (o memoria corta/ 4)

florilegio di piccole e grandi indignazioni, e qualche amaro sorriso, come questo

oppure c'è il blob politico che avanza (il Cav. cita sbagliato, il libro di Veltroni "Io e Berlusconi" è del 1990), nell'ottuso silenzio generalista e politicamente corretto, corretto fino ad essere anestetizzato. quel finto buonismo à la DC che tanto mi fa incazzare, tanto quanta è la brutalità che nasconde.

a grande richiesta ritorna invece la censura verso Luttazzi. riporto anche la lettera di Ferrara, perché merita una riflessione, anche se non nel senso da lui auspicato. è intelligente, e la sua intelligenza stimola anche quando le sue idee sono per lo meno risibili.

il Dalai Lama è a Milano. i sindaci, timidamente, in qualche modo, glissano sul diktat cinese, portato avanti anche dai consoli, che invita a boicottare la visita del sant'uomo. unica eccezione, a parte il solito cincischiare del governo di turno, è la Chiesa che afferma che l'incontro con Gyatso "non è in agenda". merita una citazione la risposta della Littizzetto, ieri sera da Fazio. "se non lo scrivete, in agenda non lo trovate no l'incontro con il Lama, mica escono con gli appuntamenti prestampati". mi chiedo il perché di questa sensazione di assenza di dibattito internazionale...

vabbè, buona lettura.

venerdì 30 novembre 2007

i bimbi bravi non piangono


è istruttivo vedere o ri-vedere i programmi del recente passato...per esempio, una puntata di Satyricon, il programma di Daniele Luttazzi...nel 2001, si diceva "il leader dei DS, Walter Veltroni...", oggi, che Veltroni è leader del PD, a parte le retoriche critiche da destra, al momento delle primarie sembrava si parlasse di lui come di qualcosa di inedito e sorprendente...e poi l'intervista a Marco Travaglio, fresco di pubblicazione del libro "l'odore dei soldi"...uno dei motivi per i quali venne impedito a Luttazzi di continuare ad apparire in tv, una vergogna parlare dei tanti misteri e processi gravitanti intorno e sul di nuovo candidato Berlusconi in prossimità delle elezioni, per carità, non esiste diritto (anzi dovere) di informazione e dovere (anzi obbligo) di rendere conto da parte dei personaggi pubblici, giustizia ad orologeria e tante altre amenità...comunque, un'intervista eccezionalmente civile e posata, di gran lunga meglio di molti attuali talk-show come Otto e mezzo o Ballarò dove si grida volentieri, niente facili accuse o atteggiamenti aggressivi (a parte l'affermazione di Luttazzi, che ha detto "fa piacere vedere un uomo libero in questa Italia di merda"...ma che credo sia difficile da condannare per questo...perché è ancora un'Italia di merda)

poi..come vengono poste le notizie..."l'incontro di Veltroni con Berlusconi"...oggi è il giorno in cui dovrebbe tenersi, dopo una settimana di colloqui con gli esponenti della destra...è evidente che passa il messaggio che in posizione di forza si trova lui, Walter, è lui che incontra gli altri, non viceversa...e anche Berlusca fa la figura dell'ospite...

il sindaco di Milano, Letizia Moratti, è indagata per assunzioni e consulenze strapagate, abuso d'ufficio, e altri collaboratori invece per concussione...denunciati da un esposto di un ex-dipendente...pare che i 12 (o 14, non ricordo esattamente) funzionari costretti a dare le dimissioni, accettando un pre-pensionamento a fronte di un ventilato declassamento, per fare posto ai nuovi favoriti, abbiano reso testimonianze concordanti, ma la Letizia è tranquilla e dice che rifarebbe tutto...non ho dubbi, si contano sulle dita di una mano coloro che sono riusciti a vergognarsi...perché qualcuno c'è stato, vero?

(iniziano le prime nebbie, ormai rare, nonostante il mito della pianura padana nebbiosa continui a resistere e a creare racconti e film...l'intimità, il silenzio, un albeggiare docile, giallo e rosa sui campi di riso e granturco che compaiono appena fuori dalla città...il Ticino che sembra respirare, scaldarsi le mani e le sponde col fiato tiepido, come se volesse aprire gli occhi ancora assonnati...oggi c'è il primo sciopero generale dei trasporti pubblici, fermi treni, aerei, navi, bus e metropolitane, protesta sacrosanta contro l'inesistente politica dei trasporti in Italia, che ormai compie trent'anni di disagi, ma il traffico è lento e dolce, sembra un giorno di festa...forse lo è...)

giovedì 22 novembre 2007

spigolature


annoto sparsamente, impressioni da giornali radio, interviste, letture:

- in Inghilterra sono andati smarriti dalle efficientissime poste inglesi due CD contenenti dati coperti da "privacy" di circa 25 milioni di persone. il Ministero del Tesoro aveva raccolto sui supporti i dati individuali, bancari, familiari ecc.ecc. delle famiglie che avevano chiesto il sussidio per le coppie che hanno figli, spedendoli incautamente tramite un normale corriere. tra l'altro, la notizia è stata resa pubblica circa un mese dopo il fatto. si temono crisi bancarie, dovute alle massicce richieste di cambiamento di conto corrente da parte delle "vittime". tra le altre cose, mi colpisce l'elevato numero di coloro che chiedono il sussidio. metà degli inglesi, mica quattro gatti. qui da noi, fughe di notizie, intercettazioni pubblicate, plateali menzogne e contraddizioni, commissioni che saltano (come quella sui "disordini" del G8 di Genova, ad opera di Di Pietro e Mastella) tutto passa o sembra passare impunito e gioioso. Italia sì, Italia no, Italia gnam, se fàmo dù spaghi cantava l'ineffabile Elio...

- i Savoia hanno chiesto, tramite i loro legali, 260 milioni di Euro come risarcimento per i danni morali dovuti al lungo esilio. pare anche reclamino qualche proprietà immobiliare, tra le quali il Quirinale...non ci volevo credere. meno male che il portavoce del governo Malinconico (solo di nome) ha detto quello che avranno pensato in molti, compreso me: i danni dovrebbero pagarceli loro, altro che pugnette. non avrei retto ad un buonismo sui "poveri ricchi". come gran finale, degno erede di cotanto padre somigliante ad un grasso bruco, pare che il rampollo Emanuele Filiberto abbia pure aggiunto in una intervista che "i Savoia spenderebbero questi soldi sicuramente meglio dello Stato italiano". devolveranno in beneficenza ma ceeeerto. ora, persino i monarchici (i monarchici!!) si sono vergognati di questa mossa cogliona. meno male, rispediamoli in Svizzera cordialmente, a suon di ceffoni. gratis.

- da una inchiesta ISTAT risulta che: solo il 7% delle donne, ancora oggi, trova la forza e il coraggio di denunciare le violenze subite, e che a seguito delle denunce solo poco più dell'8% dei processi si conclude con delle condanne. vale a dire che meno dell'1% dei responsabili di violenze viene punito. ora, anche volendo mettere tutti i distinguo del caso, mi pare una situazione agghiacciante. la stragrande maggioranza di queste violenze si consuma in ambito familiare, è ormai tristemente noto. con buona pace di coloro che danno la colpa agli stranieri, i quali hanno un posto trascurabilissimo e soprattutto i matrimoni misti avvengono per la maggior parte tra uomini italiani e donne straniere. ho poco altro da aggiungere a quest'altra sbrecciatura nel muro della civiltà. in confronto, le discussioni inutili che ancora si fanno in USA sull'utilità della pena di morte come deterrente a 240 anni dalle opere di Cesare Beccaria, sono degli allegri diversivi...

- secondo voi è violazione della "privacy" venire a sapere che delle intercettazioni telefoniche comprovano che le testate giornalistiche Rai e Mediaset, durante il governo di destra, si accordavano sulle notizie e le modalità di diffonderle? e, anche se lo fosse, bisognerebbe far finta di niente di fronte ad una tale grave evidenza? mannò, al telefono si parla quasi in stato di trance dice il Berlusca, la realtà è un altra cosa, del resto il paese è in mano ai comunisti, e il conflitto di interessi è da 14 anni (14 anni!!) che è come se non esistesse. viene buono solo per alzare di qualche punto percentuale i sondaggi. dulcis in fundo, tutto si può ricondurre ad una operazione di "linciaggio" e "sciacallaggio" nei confronti del Cavaliere. ma, che cazzo, si crederà mica troppo importante il Silvione, da credere che ogni cosa riguardi lui? e già, la realtà è proprio un'altra cosa...

- chiuderei con Sandro Bondi, il coordinatore di Forza Italia o come si vorranno chiamare. riesce nello stesso tempo a somigliare ad un prete, a calimero e ad un malato terminale. solo che invece è un onorevole, scrive (e pubblica) pure poesie e parla con infantile e inespressivo entusiasmo dei sondaggi che darebbero ragione su tutto e sempre a Berlusconi. rimango sempre sbalordito quando lo vedo in qualche trasmissione. perfettamente vuoto ed inutile. quasi lo invidio.

l'Italia è un paese meraviglioso.