giovedì 7 febbraio 2008

quotidiana/2 (o forse 3, boh...)





giro con un borsello di pelle chiara, comprato a San Marino la scorsa estate
bello, per carità, di ottima pelle morbida
proprio io che ho preso tanto per il culo mio padre, che andava persino a fare le scampagnate con il suo, di borsello. probabilmente per poter chiamare le amanti senza problemi, ammesso che il telefonino prendesse, alle pendici della Carpegna. soprattutto come se nessuno lo sapesse. lo scrivo col sorriso, tra cinque giorni sarà il quarto anniversario della sua scomparsa. ciao pa'.


beh, comunque il mio borsello scoppia di carte, forse anche di salute, ma certamente di carte. scontrini e ricevute varie, dal benzinaio alla trattoria, dal bar al parcheggio. e poi una succursale della mia collezione di "address" di locali, vari. segnano alcune tappe della mia vita, boe per i ricordi di un marinaio mancato come me.
il ristorante indiano di Copenhagen, col suo buffet centrale immerso in una rossa luce soffusa, o quello greco di Helsingor (la Elsinore di Shakespeare) sul mare, uno yogurt con miele e frutta secca eccezionale in quella giornata di sole con la mia ex, una delle poche oasi serene;
il ristorante marocchino (credo) di Parigi, in place Bastille, e quell'ottimo cous-cous bollente di verdure dopo una lunga giornata a piedi per le vie della città;
la trattoria Marianna a Rimini, sul ponte di Tiberio, dove un fisarmonicista allietò la nostra ottima cena di pesce in un giugno torrido e affollato con le musiche di Nino Rota, pieno di luci;
l'enoteca di via delle Botteghe Oscure, pausa nella notte bianca romana, e quella splendida ragazza seduta sul divanetto in attesa si liberasse il bagno, che guardava proprio me, ma mi aspettava il caffè con un vassoio di saporosi dolcetti artigianali, e mia moglie, soprattutto;
il caffè letterario a Berlino, una veranda art nouveau dove il cameriere anziano e grasso ci fece l'imitazione del pollo, facendoci morire dal ridere, per farci capire cosa significasse quel huhn scritto a mano sul menù, ma l'avevamo già capito perché avevo appena comprato un minidizionario e stavo affannosamente traducendo la carta. mi sorrise quando dissi sehr gut a proposito degli eccellenti piatti mangiati;
il Porticciolo sul lago Maggiore, sospeso sull'acqua, albergo ristorante con una carta dei vini che sembra un volume di pagine gialle, e l'umidità fa rabbirividire anche d'estate, quando si accendono le ville sulle rive e immagini le vite lì dietro, le voci, le musiche...

tutto questo per un borsello, magico, come tutte le tasche.
anche oggi è un giorno di sole, e sono sereno.

8 commenti:

Paolo Ferrario ha detto...

quando - fra 2000 anni, dopo la distruzione degli europei da parte dei musulmani - troveranno il tuo borsello fossilizzato gli interpreti tenteranno di decifrare i tuoi movimenti, abitudini, comportamenti e diranno che eri un nomade dei consumi.
e si interrogheranno su queste abitudini, in un deserto alla corman mc carthy
ho provato ad essere ironico, ma non è nella mia cifra
stammi bene e continua a conservare gli scontrini: segni moderni della nostra ubiquità

Gianluca ha detto...

beh, io ho apprezzato, sto sghignazzando nonostante il tragico destino...

Anonimo ha detto...

Anche qui é un lunedi di sole che arriva dopo un week-end di sole e c'é di che essere felici.
Io ho la stessa abitudine: infilo gli scontrini in tasca finché il loro peso diventa insopportabile. Allora li ordino e rivivo un po' gli episodi all'incontrario.
Mi toccherá provarla la trattoria Marianna.

Anonimo ha detto...

Amalteo, credo piuttosto che gli interpreti non potranno esimersi dal chiedersi:

ao, ma quanto magnava questo???

:-DD

Paolo Ferrario ha detto...

ciao andrea
mi sembrava che i consumi di guitargian fossero a largo spettro!

Gianluca ha detto...

che volete...la gola...giacomo, hai un'identità segreta o amalteo era annebbiato dal sonno?

Paolo Ferrario ha detto...

ho riletto
effettivamente erano tutti consumi orali.
evidentemente ho sovrapposto una IMMAGINE che ho di te. di persona più complessiva a nche nei consumi e non solo orale
ciao a tutti

Gianluca ha detto...

mettiamola così: i ricordi sono associati ai profumi, agli odori, e al cibo, inevitabilmente...mi piace conoscere attraverso il cibo, tra le altre cose...le "madeleine" mica le ho inventate io :)